Le Fiabe di Fata Favola


LA BOLLA DI SAPONE
novembre 24, 2010, 6:55 pm
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C’era una volta una bolla di sapone.

Era miracolosamente riuscita a scampare al gioco “scoppio la bolla”, ed aveva cominciato a viaggiare alla scoperta del mondo.

Mentre volava libera, osservando il mondo sottostante, si accorse  che il paesaggio era triste e grigio, ma ad un certo punto tutto cambiò.

Era scomparsa la cosa grigia, con una linea bianca in mezzo, chiamata strada, ed era diventato tutto azzurro e morbido.

Cercò di avvicinarsi e vide in trasparenza delle altre bolle, sotto la superficie di quel manto .

La felicità fu enorme, finalmente aveva trovato delle amiche.

Decise di avvicinarsi per farsi notare, ma una vocina la fermò:

– Hei bolla di sapone, fermati…se ti immergi nel mare scoppi-

La vocina proveniva da sotto, ed era una bolla, quasi uguale  a lei, che parlava:

-E tu come fai a essere lì sotto e  a non scoppiare?

Chiese la bolla di sapone

Io sono una bolla d’aria nata sott’acqua, scoppio solo se vengo in superficie-

La bolla di sapone si rattristò:

–      Quindi io non posso venire da te, ne tu da me altrimenti scoppiamo?

Chiese la bolla di sapone sconsolata,la bolla d’aria fece segno di sì, ma le propose:

–      Però potremo correre insieme tu sopra, e io sotto-

Quel giorno le due bolle si divertirono tantissimo a scorazzare per il mare, continuavano a correre.

La bolla d’aria le faceva vedere i pesci, erano loro che creavano le bolle, non i bimbi come sulla terra.

-Potremo andare a chiamare delle altre bolle di sapone, così ci divertiremo ancora di più-

Disse la bolla di sapone, quando la giornata stava volgendo la termine.

La bolla d’aria, però, la guardò sconsolatamente:

-Ma se vado a  io riva, scoppio-

Fu così che la bolla di sapone ebbe un’idea:

-Tu vai a chiamare le bolle d’aria io quelle di sapone, così scorazziamo insieme e nessuna di noi scoppia-

La bolla d’aria acconsentì e il giorno seguente,  miriadi di bolle di sapone sovrastarono il mare e una marea di bolle d’aria vennero in superficie.

Ancora oggi, quel mare, viene chiamato “il mare delle bolle”.

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Da ciò si evince che è del tutto insensata l’epressione “perdersi in una bolla di sapone”: casomai si può finire nel mare di bolle e trovare tanti amici uguali a noi…a proposito: mi dici in che punto dell’Atlante devo guardare per trovare questo mare?…

Commento di livia




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